Lo scorso sabato si è tenuta a Salerno la cerimonia di premiazione della XXV edizione dello Spot School Award – Mediterranean Creativity Festival, il premio che dal 2001 valorizza il talento creativo di studenti italiani e internazionali. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a rappresentare un punto di incontro tra formazione, creatività e professione.
Tra i giurati dell’edizione 2026 anche Giorgia Benetton, Head of Digital di Coo’ee Italia, che torna dall’esperienza con una certezza: la creatività delle nuove generazioni parla sempre più digitale, ma continua a fare la differenza quando riesce a trasformare un’intuizione in un’idea solida, originale e rilevante.
Da anni Coo’ee sostiene e accompagna iniziative che favoriscono il dialogo tra studenti, scuole, aziende e professionisti della comunicazione, nella convinzione che il confronto sia uno degli strumenti più efficaci per far crescere il settore. Per questo la partecipazione allo Spot School Award rappresenta molto più di una presenza in giuria: è un’occasione per osservare da vicino come stanno evolvendo linguaggi, sensibilità e approcci creativi.
A conquistare il Gran Prix Città di Salerno è stata una campagna di sensibilizzazione dedicata agli screening mammografici, realizzata per Europa Donna Italia da tre studenti dello IED Milano. Un progetto integrato che ha saputo affrontare un tema sociale complesso con coerenza strategica, qualità esecutiva e attenzione agli obiettivi del brief.
«Mi ha colpito in particolare il forte orientamento digitale presente in molti progetti» commenta Giorgia Benetton. «Un approccio che considero oggi strategico e imprescindibile per il nostro lavoro. Ma la sfida più interessante riguarda il futuro della creatività stessa: in un momento in cui l’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il settore, emergono davvero i progetti capaci di dimostrare pensiero critico, originalità e idee autentiche.»
Una riflessione che sentiamo particolarmente vicina anche in Coo’ee. Perché, al di là degli strumenti, delle piattaforme e delle tecnologie, continuiamo a credere che il valore della comunicazione nasca dalla capacità di osservare la realtà, interpretarla e trovare un punto di vista capace di lasciare il segno.
Dopo venticinque anni, lo Spot School Award continua a essere uno degli osservatori più interessanti sul futuro della creatività. E per Coo’ee, un’occasione preziosa per confrontarsi con chi quel futuro sta già iniziando a immaginarlo.